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Estate 2026, è finita la stagione sul litorale: record, erosione e voglia di restare

Da Ladispoli a Cerveteri, passando per Marina di San Nicola: spiagge piene ed eventi ovunque, ma anche i soliti nodi di parcheggi, erosione e stagione corta.

di DaGa · Ladispoli · 4 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Da Ladispoli a Cerveteri, passando per Marina di San Nicola: un'estate da 43 milioni di arrivi in Italia, e il nostro litorale non è stato a guardare. Spiagge piene, eventi ovunque, ma anche i soliti nodi: parcheggi, erosione e una stagione che finisce troppo presto.

LADISPOLI - CERVETERI - La fotografia finale è quella di sempre: ombrelloni che si chiudono, stabilimenti che smontano le sdraio, e quella strana malinconia dell'ultima domenica di settembre. Ma quest'estate, sul litorale a nord di Roma, è stata diversa. A dirlo sono i numeri nazionali: secondo Demoskopika l'estate 2026 ha generato 20,4 miliardi di spesa turistica in Italia, con un balzo del 7,5% rispetto al 2025, spinta non dai prezzi - l'inflazione turistica si è fermata al +2,6% - ma dai volumi reali: 43,3 milioni di arrivi. E Ladispoli, Cerveteri e Marina di San Nicola hanno intercettato quel flusso.

LADISPOLI: LA CITTÀ CHE NON DORME MAI Ladispoli ha confermato di essere la capitale dell'estate romana. Spiaggia libera e stabilimenti al 95% di occupazione nei weekend di luglio e agosto, con un picco mai visto nell'ultima settimana di agosto. Ha funzionato la ricetta eventi diffusi: dal centro alla marina, cinema all'aperto, concerti sul lungomare, la Sagra del Carciofo fuori stagione che continua a portare gente anche in primavera. Due i grandi temi. Il primo, positivo: l'erosione. Dopo anni di file di ombrelloni decimate, sono finalmente arrivati i fondi: 6 milioni già stanziati più altri 3,5 milioni aggiuntivi dalla Regione Lazio sbloccati proprio a giugno grazie all'intervento della vicepresidente Angelilli. Il progetto esecutivo è pronto, l'obiettivo è partire con i ripascimenti già in autunno. Il sindaco Grando lo ha detto chiaro: "Difendere il litorale significa difendere la nostra identità e la nostra economia". Il secondo, meno positivo: traffico e parcheggi. La città con 41mila residenti ne ha ospitati 100mila nei weekend. Via Roma intasata, rotatorie in tilt, residenti che non trovano posto sotto casa. E la questione sicurezza serale sul lungomare centrale, con qualche episodio che ha richiesto più controlli.

Voto: 7,5. La macchina turistica funziona, ma la città scoppia.

CERVETERI - CAMPO DI MARE / MARINA: L'ESTATE A DUE VELOCITÀ

Cerveteri ha vissuto un'estate a due velocità, volutamente. Da una parte il mare: Cerenova, Campo di Mare e Marina di Cerveteri con il progetto estivo del Comune (1 giugno - 30 settembre) di valorizzazione del lungomare, con strutture in legno a basso impatto, aree accessibili e pulizia della spiaggia affidata agli organizzatori. Presenze buone, ma senza l'assalto di Ladispoli. Un turismo più familiare, più tranquillo, che ha premiato i piccoli stabilimenti. Dall'altra il centro e la necropoli. Qui la scommessa è diversa: non l'ombrellone, ma l'esperienza. E la lezione arriva da Tarquinia: il DiVino Etrusco ha appena chiuso con un record di biglietti venduti. Cerveteri, che ha lo stesso patrimonio UNESCO, deve ancora trasformare la visita alla Necropoli della Banditaccia in una permanenza: pranzo, acquisto, pernottamento. Il centro storico, come denunciano molti commercianti, resta ancora troppo vuoto la sera.

Voto: 7. Mare stabile, entroterra con potenziale enorme ma ancora inespresso.

MARINA DI SAN NICOLA: L'OASI CHE RESISTE

Marina di San Nicola ha fatto il suo: oasi di villette, spiaggette libere pulite, pochissimo caos. È l'anti-Ladispoli e proprio per questo è amata da chi ci abita. L'estate è andata liscia, senza grandi eventi ma con un decoro superiore alla media. Il problema, come sempre, è l'isolamento: senza auto non ci arrivi, e i collegamenti serali con Ladispoli e Cerveteri sono inesistenti.

Voto: 8. Per chi cerca relax, perfetta.

IL BILANCIO FINALE:

Cosa ci lascia questa estate 2026? La gente è tornata a spendere e a viaggiare, e il litorale nord è competitivo perché costa meno di Fregene o del sud pontino. L'erosione non è più un tema rinviabile, ma finalmente ci sono i soldi per affrontarla. Manca una visione unica. Ladispoli, Cerveteri e Fiumicino si fanno concorrenza invece di fare sistema. Il turista non vede i confini comunali, vede "il litorale etrusco". La sfida ora è allungare la stagione. Con il Castello di Santa Severa, la Necropoli e il lago di Bracciano a 20 minuti, questo litorale può vivere 10 mesi l'anno. Ma servono treni serali, parcheggi di scambio e una promozione unica.

L'estate è finita. Il lavoro per la prossima inizia adesso.

DaGa